Lotto 59 - Asta 20 - Design, Antiquariato e Collezionismo

Base d'asta:
7.000,00 EUR
Offerta corrente:
11.000,00 EUR


Pisside in argento vermeil. Punzonato e datato 1806, punzone Acireale, sigla MAC (Salvatore Maria Arcidiacono Console) e MB (Mario Bottino argentiere o, M.Di Bella da Regalbuto). Cesellato e traforato, con applicazioni di smalti blu recanti fregi e simboli religiosi e pietre smeraldi e rubini. H cm 41. Kg 1,726
La pisside nella sua esecuzione evidenzia un linguaggio prettamente neo-classico e neo-rinascimentale. La base circolare mostra decori fitomorfi e tralci che intervallano medaglioni ovali con simboli sacri allegorici su fondi smaltati in blu, entro riserve di cabochon di rubini. Foglie d’acanto lanceolate costituiscono la circonferenza della base che presenta tre piedi tra festoni di ghirlande. Un tripode si eleva a sostegno della coppa centrale, decorata alla sua base da deliziose foglie lanceolate allungate che per tutto il giro sostengono un centrale riccamente decorato per tutta la sua circonferenza, ricco di motivi fitoformi e tralci molto spessi che intervallano grandi rosoni a doppia corolla, il cui volume diventa emergente. Questi rosoni sono entro riserve quadrate incastonate con cabochon  di rubini. Inoltre ovali smaltati con fondi blu si intervallano con circonferenze ellittiche di cabochon di smeraldi a cotornare simboli della Passione del Cristo. Infinie il coperchio è baccelliforme con corone di foglie d’acanto in continua coerenza con la coppa e tutto l’ornato del corpo della pisside, anch’esso con ovali smaltati entro ellissi di rubini. Tralci, baccelli e festoni sono l’apoteosi di un decoro sormontato da un globo portante una croce di smeraldi e rubini quale trionfo di un manufatto ad onore del Cristo Gesù. Tutto è reso in argento dorato vermeill. L’autore, con tale opera, dimostra di essere fedele alle precedenti principali istanze Settecentesche del Rococo e del Barocchetto, anche se l’opera è datata 1806.


 


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